Rebecca ha vinto la sua battaglia, sarà operata in Germania malgrado il Coronavirus



Tra dieci giorni la 14enne di Forno Canavese potrà andare in Germania per sottoporsi a un delicato intervento chirurgico. Il risultato è stato ottenuto grazie a un'iniziativa supportata da persone e istituzioni che sono riuscite a superare le difficoltà dell'emergenza Covid 

Rebecca ce l'ha fatta. La 14enne di Forno Canavese (Torino), in attesa di un delicato intervento chirurgico che non può essere effettuato in Italia, sarà operata a Friburgo. Il ricovero è stato programmato per il 4 maggio. Lo rende noto la madre, Alessia, che ringrazia "tutti coloro che le hanno teso una mano in un terribile momento di sconforto e buio". Il trasferimento in Germania, previsto nelle scorse settimane, era stato bloccato dall'epidemia. La caparbietà della madre che ha coinvolto nella battaglia governo, parlamentari e consiglieri regionali, ha avuto la meglio sull'emergenza. Rebecca combatte da anni con due patologie rare, la malformazione di Chiari e l'ipotensione liquorale, per le quali deve essere sottoposta a un delicato intervento invasivo chirurgico che non può essere effettuato in Italia. "Sono felice e confusa - dice la madre - Sono tante le cose da organizzare, ma ora penso solo a dire grazie a tutti quelli che ci hanno aiutato. Mi sembrava tutto così impossibile e invece ce l'abbiamo fatta. Sono talmente stanca che non riesco ancora a godermi questo momento. Diciamo che ho avuto al mio fianco un enorme sostegno da parte di tante persone umane e proattive, altrimenti da sola non avrei realizzato nulla di tutto ciò". "Stasera ho avuto sicuramente la notizia più bella dall'inizio della pandemia", commenta il consigliere regionale canavesano della Lega, Andrea Cane. "Il caso di Rebecca mi ha colpito al cuore fin dal primo giorno che mi è stato segnalato - aggiunge - ed è stata una vera gioia condividere oggi con la mamma di Alessia questo lieto fine. L'ho detto sempre alla famiglia, non avrei mai mollato fino a quando non avessi saputo la data, su tutti i fronti: dai colleghi della Regione fino a Salvini, dai medici fino alla stampa. La politica è servizio, chi lo dimentica non fa il suo mestiere: il mio ringraziamento finale è quindi bipartisan, ovvero ringrazio tutti i politici, i consoli, i funzionari e i medici di qualsiasi orientamento che hanno contributo a questo risultato positivo". "Tra dieci giorni Rebecca, la 14enne di Forno Canavese che da diverso tempo è costretta a letto a causa di una sospetta sindrome di ipotensione liquorale occulta, potrà finalmente volare in Germania, dopo che il ricovero era stato bloccato a causa del Coronavirus, per la tanto attesa operazione". Lo afferma, in una nota, Francesca Bonomo, deputata canavesana del Partito Democratico. "Subito dopo l'appello lanciato dai genitori, in particolar modo dalla mamma Alessia, mi sono attivata coinvolgendo la Farnesina affinché potesse essere trovato un accordo per poter trasferire al più presto la giovane a Friburgo per ricevere le cure adeguate - aggiunge l'esponente dem -. Questa è una vittoria di tutti, al di là degli schieramenti politici. Grazie quindi ai medici, a tutti i colleghi parlamentari, ai consiglieri regionali e agli amministratori locali, senza dimenticare i giornalisti che si sono occupati di questa vicenda. Sono vicina a Rebecca, a cui mando un grande abbraccio: sono sicura che, oltre a questa battaglia, vincerà anche la guerra". 

 La nota della Farnesina 

“Rebecca sarà presto trasferita nella struttura ospedaliera tedesca o Svizzera che la famiglia sceglierà per affrontare un importante intervento. Ciò è stato possibile grazie al lavoro della rete diplomatica italiana che ha permesso il contatto fra le equipe mediche sia tedesche che svizzere con i medici italiani che hanno in cura Rebecca, a seguito del personale interessamento del Ministro Di Maio. Le misure di sicurezza Covid19, che tutte le strutture mediche devono rispettare, hanno impedito l’immediato trasferimento a fine marzo della bambina per evitare un’eventuale esposizione al contagio. La rete diplomatica continuerà a lavorare per dare il massimo supporto alla famiglia nell’organizzazione della logistica del trasferimento”. 

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